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日志


9月17日

Servizi Segreti Italiani

Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica è il complesso dei soggetti che - in analogia all'esperienza statunitense - si può definire come la comunità dell'intelligence nell'ambito delle "nuove" (2007) strutture d'informazione e sicurezza italiane.

La legge di riforma dei servizi segreti italiani (vedasi sotto) all'art. 2, ne contiene una sommaria descrizione, indicando soprattutto la composizione (che trattiamo in un'apposita sezione).

Si noti che il successivo articolo 8, stabilito l'importante principio di esclusività delle funzioni attribuite a DIS, AISE, AISI , dispone altresì espressamente che il Reparto informazioni e sicurezza dello Stato maggiore della difesa (RIS) non è parte del Sistema di informazione per la sicurezza di cui ci occupiamo in questa voce.

Composizione

Ne fanno parte:

 

 

Comitato Interministeriale per la Sicurezza della Repubblica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Comitato Interministeriale per la Sicurezza della Repubblica (CISR) è un organo del sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica. Dal 2007 sostituisce le funzioni del Comitato Interministeriale per le Informazioni e la Sicurezza.

La legge di riforma dei servizi segreti italiani all'articolo 5 ne prevede l'istituzione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con funzioni di consulenza e decisione a proposito della politica dei servizi. Il Comitato è presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri, che ne disponeva la convocazione, ed è composto dall'autorità delegata (attualmente il sottosegretario di stato Enrico Micheli), dal Ministro degli Affari Esteri, dal Ministro dell'Interno, dal Ministro della Difesa, e dal Ministro dell'Economia e delle Finanze, ed è previsto che il il Direttore Generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza svolga la funzione di segretario.

 

 

CESIS: Comitato Esecutivo per i Servizi di Informazione e Sicurezza

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Comitato Esecutivo per i Servizi di Informazione e Sicurezza (CESIS) è stato un organo del servizio segreto italiano, in attività fino alla riforma normativa del 2007.

Storia

Fu istituito nel 1977 con la legge n. 801, insieme al Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Militare e al Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Democratica. Il Comitato aveva il compito di coordinare i due servizi insieme alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Funzioni

La sua Segreteria Generale rappresentava il punto d'incontro fra i due servizi, ed aveva il compito di presentare il materiale raccolto al Governo e Parlamento; attraverso di essa il Presidente del Consiglio garantiva l'unità della direzione politica dei servizi. Il Segretario Generale esercitava la funzione di Autorità Nazionale per la Sicurezza, in realtà propria del Presidente del Consiglio, e alla Segreteria Generale era presente la struttura dell'Ufficio Centrale per la Sicurezza, che aveva la funzione di tutelare il segreto di stato. Il personale che lavorava sotto la supervisione dell'Autorità per la Sicurezza era collocato presso il terzo reparto dell'Ufficio. Il primo responsabile del Comitato fu il prefetto Gaetano Napoletano, mentre l'ultimo a ricoprirne l'incarico fu Giuseppe Cucchi.

Segretari Generali

 

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DOPO LA RIFORMA DEL 2007 IL CESIS È DIVENTATO IL DIS

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Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS) è un dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, parte del cosiddetto sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, da cui dipende direttamente. L'agenzia è attualmente diretta dal prefetto Gianni De Gennaro, subentrato al generale Giuseppe Cucchi, già direttore del CESIS.[1]

Nasce nel 2007 con la riforma dei servizi segreti per cui cessano di esistere il Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Militare, il Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Democratica e il Comitato Esecutivo per i Servizi di Informazione e Sicurezza, sostituiti rispettivamente dall'Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna, dall'Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna e dal Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza. Gli organi sono stabili dalla legge del 3 agosto 2007 n. 124.

Attraverso il proprio Ufficio Centrale per la Sicurezza si occupa specificamente della tutela amministrativa del segreto di stato, compreso il rilascio oppure la revoca del Nulla Osta Sicurezza. L'Ufficio Centrale degli Archivi ha la funzione di coordinamento, di disciplina e controllo della gestione dei dati in possesso dei servizi segreti italiani. La Scuola di Formazione si occupa dell'addestramento degli operatori delle agenzie, avvalendosi anche di corpo docente civile.

 

SISDE: Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Democratica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Democratica (SISDE) è stato un servizio segreto italiano, in attività fino alla riforma normativa del 2007. I suoi compiti erano finalizzati a difendere la sicurezza nazionale e delle sue istituzioni da qualsiasi minaccia, operando principalmente in Italia, curando l'attività di spionaggio. Il suo motto era "Per Aspera ad Veritatem", titolo anche della sua rivista specializzata.

Storia

Nato nel 1977, il servizio dipendeva direttamente dal Ministero dell'Interno, il cui ministro ne curava l'ordinamento, le attività e ne nominava il Direttore. Insieme al servizio militare dipendeva dal Comitato Esecutivo per i Servizi di Informazione e Sicurezza, che era il punto di raccordo fra i due servizi.

Direttori

 

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DOPO LA RIFORMA DEL 2007 IL SISDE È DIVENTATO L'AISI

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AISI: Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

L'Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna (AISI) è un servizio segreto italiano, parte del cosiddetto sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica.

Nasce nel 2007 con la riforma dei servizi segreti per cui cessano di esistere il Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Militare, il Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Democratica e il Comitato Esecutivo per i Servizi di Informazione e Sicurezza, sostituiti rispettivamente dall'Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna, dall'Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna e dal Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza. Gli organi sono stabili dalla legge del 3 agosto 2007 n. 124.

Il quarto comma dell'articolo 6 della stessa legge stabilisce in particolare il divieto di eseguire operazioni all'estero; queste sono consentite, con l'obbligo di coinvolgere anche l'agenzia corrispondente, soltanto in casi di stretta connessione con la propria attività. In questo caso è previsto l'intervento coordinato dal direttore generale del Dipartimento, con l'intento di evitare sovrapposizioni funzionali e territoriali. Per normativa, si tratta di un caso simile alla Federal Bureau of Investigation statunitense. Il motto dell'agenzia è "scientia rerum reipublicae salus".[1]

Note

  1. ^ Tale massima latina può essere tradotta "la conoscenza delle cose [è] la salvezza dello stato".

 

SISMI: Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Militare

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Militare (SISMI) è stato un servizio segreto italiano, di natura militare, in attività fino alla riforma normativa del 2007. I suoi compiti erano finalizzati a difendere la sicurezza nazionale da qualsiasi minaccia, operando in Italia e all'estero, curando l'attività di controspionaggio. La sua sede nota principale è stata Forte Braschi, a Roma; il suo motto era "Arcana Intellego".

 

Storia

Il servizio, istituito nell'ottobre 1977, raccoglieva l'eredità funzionale ed organizzativa del Servizio Informazioni Difesa, a sua volta erede del Servizio Informazioni Forze Armate, e prima ancora del Servizio Informazioni Militare.

Negli anni successivi all'undici settembre il servizio militare è stato al centro di diverse inchieste giornalistiche dai risvolti giudiziari, dall'esito non sempre concluso. Direttamente legata alla guerra d'Iraq del 2003 è la vicenda del Nigergate, relativa alla presunta fornitura da parte del SISMI agli Stati Uniti di prove false a proposito dell'acquisto di uranio nigeriano da parte di Saddam Hussein, fornendo così ulteriori motivazioni per l'invasione dell'Iraq e lo scoppio della guerra.

In seguito alcune inchieste diedero vita allo scandalo Telecom-Sismi, a proposito di alcune intercettazioni telefoniche illegali effettuate con la collaborazione di personale della Telecom Italia. Il sequestro di Abu Omar, ad opera degli stessi servizi militari, fu compiuto a Milano nel 2003 insieme ad alcuni uomini della servizi americani, e che alcuni mesi dopo provocò grande scalpore nell'opinione pubblica; per quest'ultima vicenda nel gennaio 2007 a Milano si è svolto il processo all'ex direttore Nicolò Pollari e ad alcuni dei suoi vecchi collaboratori, tra i quali il suo vice Gustavo Pignero ed i funzionari Marco Mancini e Pio Pompa, oltre al giornalista Renato Farina, accusato di aver organizzato una falsa intervista con i magistrati con il solo scopo di raccogliere informazioni sull'indagine. Alcuni mesi dopo il gruppo è stato rinviato a giudizio per concorso in sequestro di persona: si è trattato del primo caso di processo aperto sulle cosiddette extraordinary rendition.

Direttori

Funzioni

Il servizio militare dipendeva direttamente dal Ministero della Difesa, al quale ministro competeva di stabilirne l'ordinamento, curarne le attività secondo le direttive del Presidente del Consiglio e nominare, su parere conforme del Comitato Interministeriale per le Informazioni e la Sicurezza, il Direttore e i suoi collaboratori.

Inchieste

Negli anni successivi all'11 settembre 2001 il Sismi è stato al centro di diverse inchieste giornalistiche dai risvolti giudiziari, con contorni tuttora poco definiti.

Il Nigergate

Direttamente legata alla guerra all'Iraq del 2003 è la vicenda nota come Nigergate, relativa alla presunta fornitura da parte del SISMI agli Stati Uniti delle false prove dell'acquisto di uranio del Niger da parte di Saddam Hussein (vicenda che favorì la motivazione per l'invasione dell'Iraq).

Lo scandalo Telecom-Sismi

Si tratta della vicenda delle intercettazioni telefoniche illegali esercitate con la collaborazione di uomini della struttura di Telecom Italia (Scandalo Telecom-Sismi).

Il Caso Abu Omar

Il il sequestro dell'imam Abu Omar fu compiuto a Milano nel 2003 da parte di uomini della CIA (tuttora latitanti).

Per quest'ultima vicenda, è in corso dal gennaio 2007 a Milano il processo all'ex direttore del Sismi Nicolò Pollari e ad alcuni dei suoi vecchi collaboratori (tra i quali l'allora numero due Gen. Gustavo Pignero ed i funzionari Marco Mancini e Pio Pompa). Sono inoltre sotto processo numerosi agenti della CIA ed anche il giornalista Renato Farina, accusato di aver organizzato una falsa intervista con i magistrati con il solo scopo di raccogliere informazioni sull'indagine.

Marco Mancini è stato inoltre arrestato il 13 dicembre 2006 nell'ambito dell'inchiesta sulle intercettazioni illegali Telecom, insieme a Giuliano Tavaroli, ex capo della sicurezza di Telecom (già in carcere), ed Emanuele Cipriani, investigatore privato fiorentino. L'accusa per tutti è quella di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla rivelazione del segreto d'ufficio. Cipriani avrebbe realizzato oltre 30 tra dossier e pratiche illegali con il contributo di "dati segreti" procacciati illecitamente da Mancini, che avrebbe ricevuto da Cipriani e Tavaroli somme di denaro indeterminate.

Il 16 febbraio Nicolò Pollari, Marco Mancini e 26 agenti della CIA (tra cui Robert Seldon Lady, l'ex capocentro della Cia a Milano, e Jeff Castelli, responsabile del servizio segreto americano in Italia, oltre a ad una decina di funzionari del SISMI) sono stati rinviati a giudizio per concorso in sequestro di persona riguardo al rapimento di Abu Omar. Il processo si aprirà l'8 giugno 2007 a Milano.

È il primo caso di processo aperto sulle "extraordinary rendition".

"L'archivio segreto di Via Nazionale"

Nell'ambito delle indagini sul caso Abu Omar, si è scoperto che alcuni elementi del Sismi hanno spiato magistrati, hanno pianificato operazioni allo scopo di screditare politici del centrosinistra (che all'epoca era all'opposizione) e pubblici ministeri, ed hanno inoltre fatto pedinare e intercettare alcuni giornalisti che si occupavano di tali vicende. Dal giugno 2007 Niccolò Pollari e Pio Pompa sono indagati dalla procura di Roma relativamente alle attività di disinformazione esercitate dallo stesso Pompa in collaborazione con il giornalista Renato Farina del quotidiano Libero.

 

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DOPO LA RIFORMA DEL 2007 IL SISMI È DIVENTATO L'AISE

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AISE: Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

L'Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna (AISE) è un servizio segreto italiano, parte del cosiddetto sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica. L'agenzia è attualmente diretta dall'ammiraglio Bruno Branciforte, già direttore del SISMI.[1]

Nasce nel 2007 con la riforma dei servizi segreti per cui cessano di esistere il Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Militare, il Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Democratica e il Comitato Esecutivo per i Servizi di Informazione e Sicurezza, sostituiti rispettivamente dall'Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna, dall'Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna e dal Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza. Gli organi sono stabili dalla legge del 3 agosto 2007 n. 124.

Il quarto comma dell'articolo 6 della stessa legge stabilisce in particolare il divieto di eseguire operazioni all'interno del paese; queste sono consentite, con l'obbligo di coinvolgere anche l'agenzia corrispondente, soltanto in casi di stretta connessione con la propria attività. In questo caso è previsto l'intervento coordinato dal direttore generale del Dipartimento, con l'intento di evitare sovrapposizioni funzionali e territoriali. Per normativa, si tratta di un caso simile alla Central Intelligence Agency statunitense.

 

 

PER OTTENERE MAGGIORI INFORMAZIONI:

VECCHIO SITO ---> http://www.serviziinformazionesicurezza.gov.it/pdcweb.nsf/pagine/homepage

NUOVO SITO: ---> http://www.serviziinformazionesicurezza.gov.it

 

Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License. Esso utilizza materiale tratto dalle voci Wikipedia: Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna, Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna, Comitato Esecutivo per i Servizi di Informazione e Sicurezza, Comitato Interministeriale per la Sicurezza della Repubblica, Comitato Interministeriale per le Informazioni e la Sicurezza, Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza, Servizio Informazioni Difesa, Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Democratica, Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Militare.

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ah Paulo, te lo detto che per leggere le parole linkate blu diventi cieco xD ? falle un po piu chiare xD
10 月 6 日
ma quanto caspita scrivi o.O ??
10 月 5 日

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