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Paolo Bettoncelli

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January 12

Il Chiacchiericcio

I miei interventi si possono ora trovare sul nuovo blog:


giornale online di attualità, storia, sport, esoterismo, cultura, comicità, ecc...




October 31

Wilson

ROBINSON CRUSOE, TROVATI I RESTI DELL'ACCAMPAMENTO

ROMA - Robinson Crusoe esisteva davvero. Uno scavo archeologico nell'isola cilena di Aguas Buenas ha trovato i resti del suo accampamento, che corrispondono a quello descritto da Defoe. Il personaggio descritto nel libro è ispirato alla storia raccontata da Alexander Selkirk, un navigatore che naufragò nell'isola, che oggi si chiama Robinson Crusoe, nel 704, e fu trovato 5 anni più tardi dal capitano Woodes Rogers. Gli archeologi guidati da David Caldwell del National Museum of Scotland hanno effettuato degli scavi dell'isola, trovando resti che hanno permesso di ricostruire come ha vissuto il naufrago.

"L'evidenza più schiacciante è che abbiamo trovato un pezzo di rame che faceva parte di un sestante, uno strumento compatibile con il fatto che Selkirk era un navigatore - spiega Caldwell - e anche Rogers scrive nelle sue memorie che la persona da lui trovata aveva 'strumenti matematici'.

Lo scavo ha anche permesso di ricostruire l'accampamento di 'Crusoe': probabilmente, riporta l'articolo pubblicato dal Journal of Post Medieval Archeology, Selkirk aveva costruito due capanne in prossimità di un ruscello, in un punto da cui poteva vedere un'ampia porzione di mare da cui potevano arrivare i soccorsi. Il romanzo di Defoe è stato pubblicato nel 79, e anche se non ci sono prove di un contatto fra lo scrittore e Selkirk, secondo gli esperti la vicenda reale ha ispirato la narrazione.

Nella foto Tom Hanks in una scena da " Cast away " , di Robert Zemeckis.

(www.libero.it)

September 17

Servizi Segreti Italiani

Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica è il complesso dei soggetti che - in analogia all'esperienza statunitense - si può definire come la comunità dell'intelligence nell'ambito delle "nuove" (2007) strutture d'informazione e sicurezza italiane.

La legge di riforma dei servizi segreti italiani (vedasi sotto) all'art. 2, ne contiene una sommaria descrizione, indicando soprattutto la composizione (che trattiamo in un'apposita sezione).

Si noti che il successivo articolo 8, stabilito l'importante principio di esclusività delle funzioni attribuite a DIS, AISE, AISI , dispone altresì espressamente che il Reparto informazioni e sicurezza dello Stato maggiore della difesa (RIS) non è parte del Sistema di informazione per la sicurezza di cui ci occupiamo in questa voce.

Composizione

Ne fanno parte:

 

 

Comitato Interministeriale per la Sicurezza della Repubblica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Comitato Interministeriale per la Sicurezza della Repubblica (CISR) è un organo del sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica. Dal 2007 sostituisce le funzioni del Comitato Interministeriale per le Informazioni e la Sicurezza.

La legge di riforma dei servizi segreti italiani all'articolo 5 ne prevede l'istituzione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con funzioni di consulenza e decisione a proposito della politica dei servizi. Il Comitato è presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri, che ne disponeva la convocazione, ed è composto dall'autorità delegata (attualmente il sottosegretario di stato Enrico Micheli), dal Ministro degli Affari Esteri, dal Ministro dell'Interno, dal Ministro della Difesa, e dal Ministro dell'Economia e delle Finanze, ed è previsto che il il Direttore Generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza svolga la funzione di segretario.

 

 

CESIS: Comitato Esecutivo per i Servizi di Informazione e Sicurezza

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Comitato Esecutivo per i Servizi di Informazione e Sicurezza (CESIS) è stato un organo del servizio segreto italiano, in attività fino alla riforma normativa del 2007.

Storia

Fu istituito nel 1977 con la legge n. 801, insieme al Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Militare e al Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Democratica. Il Comitato aveva il compito di coordinare i due servizi insieme alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Funzioni

La sua Segreteria Generale rappresentava il punto d'incontro fra i due servizi, ed aveva il compito di presentare il materiale raccolto al Governo e Parlamento; attraverso di essa il Presidente del Consiglio garantiva l'unità della direzione politica dei servizi. Il Segretario Generale esercitava la funzione di Autorità Nazionale per la Sicurezza, in realtà propria del Presidente del Consiglio, e alla Segreteria Generale era presente la struttura dell'Ufficio Centrale per la Sicurezza, che aveva la funzione di tutelare il segreto di stato. Il personale che lavorava sotto la supervisione dell'Autorità per la Sicurezza era collocato presso il terzo reparto dell'Ufficio. Il primo responsabile del Comitato fu il prefetto Gaetano Napoletano, mentre l'ultimo a ricoprirne l'incarico fu Giuseppe Cucchi.

Segretari Generali

 

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DOPO LA RIFORMA DEL 2007 IL CESIS È DIVENTATO IL DIS

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Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS) è un dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, parte del cosiddetto sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, da cui dipende direttamente. L'agenzia è attualmente diretta dal prefetto Gianni De Gennaro, subentrato al generale Giuseppe Cucchi, già direttore del CESIS.[1]

Nasce nel 2007 con la riforma dei servizi segreti per cui cessano di esistere il Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Militare, il Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Democratica e il Comitato Esecutivo per i Servizi di Informazione e Sicurezza, sostituiti rispettivamente dall'Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna, dall'Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna e dal Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza. Gli organi sono stabili dalla legge del 3 agosto 2007 n. 124.

Attraverso il proprio Ufficio Centrale per la Sicurezza si occupa specificamente della tutela amministrativa del segreto di stato, compreso il rilascio oppure la revoca del Nulla Osta Sicurezza. L'Ufficio Centrale degli Archivi ha la funzione di coordinamento, di disciplina e controllo della gestione dei dati in possesso dei servizi segreti italiani. La Scuola di Formazione si occupa dell'addestramento degli operatori delle agenzie, avvalendosi anche di corpo docente civile.

 

SISDE: Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Democratica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Democratica (SISDE) è stato un servizio segreto italiano, in attività fino alla riforma normativa del 2007. I suoi compiti erano finalizzati a difendere la sicurezza nazionale e delle sue istituzioni da qualsiasi minaccia, operando principalmente in Italia, curando l'attività di spionaggio. Il suo motto era "Per Aspera ad Veritatem", titolo anche della sua rivista specializzata.

Storia

Nato nel 1977, il servizio dipendeva direttamente dal Ministero dell'Interno, il cui ministro ne curava l'ordinamento, le attività e ne nominava il Direttore. Insieme al servizio militare dipendeva dal Comitato Esecutivo per i Servizi di Informazione e Sicurezza, che era il punto di raccordo fra i due servizi.

Direttori

 

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DOPO LA RIFORMA DEL 2007 IL SISDE È DIVENTATO L'AISI

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AISI: Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

L'Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna (AISI) è un servizio segreto italiano, parte del cosiddetto sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica.

Nasce nel 2007 con la riforma dei servizi segreti per cui cessano di esistere il Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Militare, il Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Democratica e il Comitato Esecutivo per i Servizi di Informazione e Sicurezza, sostituiti rispettivamente dall'Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna, dall'Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna e dal Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza. Gli organi sono stabili dalla legge del 3 agosto 2007 n. 124.

Il quarto comma dell'articolo 6 della stessa legge stabilisce in particolare il divieto di eseguire operazioni all'estero; queste sono consentite, con l'obbligo di coinvolgere anche l'agenzia corrispondente, soltanto in casi di stretta connessione con la propria attività. In questo caso è previsto l'intervento coordinato dal direttore generale del Dipartimento, con l'intento di evitare sovrapposizioni funzionali e territoriali. Per normativa, si tratta di un caso simile alla Federal Bureau of Investigation statunitense. Il motto dell'agenzia è "scientia rerum reipublicae salus".[1]

Note

  1. ^ Tale massima latina può essere tradotta "la conoscenza delle cose [è] la salvezza dello stato".

 

SISMI: Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Militare

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Militare (SISMI) è stato un servizio segreto italiano, di natura militare, in attività fino alla riforma normativa del 2007. I suoi compiti erano finalizzati a difendere la sicurezza nazionale da qualsiasi minaccia, operando in Italia e all'estero, curando l'attività di controspionaggio. La sua sede nota principale è stata Forte Braschi, a Roma; il suo motto era "Arcana Intellego".

 

Storia

Il servizio, istituito nell'ottobre 1977, raccoglieva l'eredità funzionale ed organizzativa del Servizio Informazioni Difesa, a sua volta erede del Servizio Informazioni Forze Armate, e prima ancora del Servizio Informazioni Militare.

Negli anni successivi all'undici settembre il servizio militare è stato al centro di diverse inchieste giornalistiche dai risvolti giudiziari, dall'esito non sempre concluso. Direttamente legata alla guerra d'Iraq del 2003 è la vicenda del Nigergate, relativa alla presunta fornitura da parte del SISMI agli Stati Uniti di prove false a proposito dell'acquisto di uranio nigeriano da parte di Saddam Hussein, fornendo così ulteriori motivazioni per l'invasione dell'Iraq e lo scoppio della guerra.

In seguito alcune inchieste diedero vita allo scandalo Telecom-Sismi, a proposito di alcune intercettazioni telefoniche illegali effettuate con la collaborazione di personale della Telecom Italia. Il sequestro di Abu Omar, ad opera degli stessi servizi militari, fu compiuto a Milano nel 2003 insieme ad alcuni uomini della servizi americani, e che alcuni mesi dopo provocò grande scalpore nell'opinione pubblica; per quest'ultima vicenda nel gennaio 2007 a Milano si è svolto il processo all'ex direttore Nicolò Pollari e ad alcuni dei suoi vecchi collaboratori, tra i quali il suo vice Gustavo Pignero ed i funzionari Marco Mancini e Pio Pompa, oltre al giornalista Renato Farina, accusato di aver organizzato una falsa intervista con i magistrati con il solo scopo di raccogliere informazioni sull'indagine. Alcuni mesi dopo il gruppo è stato rinviato a giudizio per concorso in sequestro di persona: si è trattato del primo caso di processo aperto sulle cosiddette extraordinary rendition.

Direttori

Funzioni

Il servizio militare dipendeva direttamente dal Ministero della Difesa, al quale ministro competeva di stabilirne l'ordinamento, curarne le attività secondo le direttive del Presidente del Consiglio e nominare, su parere conforme del Comitato Interministeriale per le Informazioni e la Sicurezza, il Direttore e i suoi collaboratori.

Inchieste

Negli anni successivi all'11 settembre 2001 il Sismi è stato al centro di diverse inchieste giornalistiche dai risvolti giudiziari, con contorni tuttora poco definiti.

Il Nigergate

Direttamente legata alla guerra all'Iraq del 2003 è la vicenda nota come Nigergate, relativa alla presunta fornitura da parte del SISMI agli Stati Uniti delle false prove dell'acquisto di uranio del Niger da parte di Saddam Hussein (vicenda che favorì la motivazione per l'invasione dell'Iraq).

Lo scandalo Telecom-Sismi

Si tratta della vicenda delle intercettazioni telefoniche illegali esercitate con la collaborazione di uomini della struttura di Telecom Italia (Scandalo Telecom-Sismi).

Il Caso Abu Omar

Il il sequestro dell'imam Abu Omar fu compiuto a Milano nel 2003 da parte di uomini della CIA (tuttora latitanti).

Per quest'ultima vicenda, è in corso dal gennaio 2007 a Milano il processo all'ex direttore del Sismi Nicolò Pollari e ad alcuni dei suoi vecchi collaboratori (tra i quali l'allora numero due Gen. Gustavo Pignero ed i funzionari Marco Mancini e Pio Pompa). Sono inoltre sotto processo numerosi agenti della CIA ed anche il giornalista Renato Farina, accusato di aver organizzato una falsa intervista con i magistrati con il solo scopo di raccogliere informazioni sull'indagine.

Marco Mancini è stato inoltre arrestato il 13 dicembre 2006 nell'ambito dell'inchiesta sulle intercettazioni illegali Telecom, insieme a Giuliano Tavaroli, ex capo della sicurezza di Telecom (già in carcere), ed Emanuele Cipriani, investigatore privato fiorentino. L'accusa per tutti è quella di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla rivelazione del segreto d'ufficio. Cipriani avrebbe realizzato oltre 30 tra dossier e pratiche illegali con il contributo di "dati segreti" procacciati illecitamente da Mancini, che avrebbe ricevuto da Cipriani e Tavaroli somme di denaro indeterminate.

Il 16 febbraio Nicolò Pollari, Marco Mancini e 26 agenti della CIA (tra cui Robert Seldon Lady, l'ex capocentro della Cia a Milano, e Jeff Castelli, responsabile del servizio segreto americano in Italia, oltre a ad una decina di funzionari del SISMI) sono stati rinviati a giudizio per concorso in sequestro di persona riguardo al rapimento di Abu Omar. Il processo si aprirà l'8 giugno 2007 a Milano.

È il primo caso di processo aperto sulle "extraordinary rendition".

"L'archivio segreto di Via Nazionale"

Nell'ambito delle indagini sul caso Abu Omar, si è scoperto che alcuni elementi del Sismi hanno spiato magistrati, hanno pianificato operazioni allo scopo di screditare politici del centrosinistra (che all'epoca era all'opposizione) e pubblici ministeri, ed hanno inoltre fatto pedinare e intercettare alcuni giornalisti che si occupavano di tali vicende. Dal giugno 2007 Niccolò Pollari e Pio Pompa sono indagati dalla procura di Roma relativamente alle attività di disinformazione esercitate dallo stesso Pompa in collaborazione con il giornalista Renato Farina del quotidiano Libero.

 

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DOPO LA RIFORMA DEL 2007 IL SISMI È DIVENTATO L'AISE

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AISE: Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

L'Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna (AISE) è un servizio segreto italiano, parte del cosiddetto sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica. L'agenzia è attualmente diretta dall'ammiraglio Bruno Branciforte, già direttore del SISMI.[1]

Nasce nel 2007 con la riforma dei servizi segreti per cui cessano di esistere il Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Militare, il Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Democratica e il Comitato Esecutivo per i Servizi di Informazione e Sicurezza, sostituiti rispettivamente dall'Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna, dall'Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna e dal Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza. Gli organi sono stabili dalla legge del 3 agosto 2007 n. 124.

Il quarto comma dell'articolo 6 della stessa legge stabilisce in particolare il divieto di eseguire operazioni all'interno del paese; queste sono consentite, con l'obbligo di coinvolgere anche l'agenzia corrispondente, soltanto in casi di stretta connessione con la propria attività. In questo caso è previsto l'intervento coordinato dal direttore generale del Dipartimento, con l'intento di evitare sovrapposizioni funzionali e territoriali. Per normativa, si tratta di un caso simile alla Central Intelligence Agency statunitense.

 

 

PER OTTENERE MAGGIORI INFORMAZIONI:

VECCHIO SITO ---> http://www.serviziinformazionesicurezza.gov.it/pdcweb.nsf/pagine/homepage

NUOVO SITO: ---> http://www.serviziinformazionesicurezza.gov.it

 

Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License. Esso utilizza materiale tratto dalle voci Wikipedia: Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna, Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna, Comitato Esecutivo per i Servizi di Informazione e Sicurezza, Comitato Interministeriale per la Sicurezza della Repubblica, Comitato Interministeriale per le Informazioni e la Sicurezza, Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza, Servizio Informazioni Difesa, Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Democratica, Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Militare.

Viva Madrid!

Immag003
 
Buon viaggio Bera!!!
September 08

Maser

Maser

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Maser è l'acronimo inglese di Microwave Amplification by Stimulated Emission of Radiation, ovvero Amplificazione di Microonde tramite Emissione Stimolata di Radiazioni. Un maser è simile a un laser, ma opera nella regione delle microonde, dello spettro elettromagnetico.

Il primo maser venne costruito da Charles Hard Townes, J. P. Gordon, e H. J. Zeiger alla Columbia University nel 1953. L'apparecchio utilizzava l'emissione stimolata in un flusso di molecole di ammoniaca energizzata, per produrre l'amplificazione delle microonde alla frequenza di 24 gigahertz.

Townes in seguito lavorò con Arthur L. Schawlow per descrivere il principio del maser ottico, o laser, che venne inventato nel 1960 da Theodore H. Maiman.

I maser vengono usati per produrre frequenze di riferimento ad alta precisione, come accade negli orologi atomici. Vengono usati anche come amplificatori elettronici nei radiotelescopi.

Per ulteriori informazioni sui maser a frequenza di riferimento, si veda orologio atomico.

I maser telescopici usano schiere di atomi di cromo isolati in un cristallo di ossido di alluminio, come amplificatori, pompando l'energia a diverse frequenze radio. Ovvero, utilizzano strisce lucidate di rubino sintetico.

Quando il segnale di ingresso entra, un "pettine" d'oro (l'oro viene usato perché non può essere corroso e cambiare forma) lo distribuisce lungo la striscia di rubino lucidato. Quando le onde radio si muovono attraverso il cristallo, spostano gli elettroni su orbite differenti. Quando gli elettroni si muovono nelle loro nuove, più basse orbite, vicine al nucleo atomico, si aggiungono all'onda che li ha spostati. Un'onda radio viene prodotta dallo spostamento della carica elettricacampo magnetico. o del

I denti del pettine sono distanziati in modo che le onde radio desiderate si sommino mentre si spostano lungo il cristallo. Ciò significa che le onde radio indesiderate non si sommano, e vengono quindi filtrate.

I maser sono raffreddati con elio liquido, che si trova a una temperatura di soli 4 kelvin. Questo riduce il rumore proveniente da elettroni, nuclei, e altre particelle cariche che possono rimbalzare in giro a causa del movimento dovuto al riscaldamento molecolare.

Gli elettroni vengono estratti dai loro nuclei da più lunghe, trascurabili onde radio poste sul rubino da un altro pettine.

I maser si possono trovare anche in natura. Nello spazio interstellare, le molecole d'acqua nelle regioni di formazione delle stelle possono subire una inversione di popolazione ed emettere radiazioni a 22 GHz, creando la più brillante linea spettrale dell'universo radio. Alcuni maser ad acqua emettono radiazione da un modo vibrazionale a 96 GHz.

La frequenza di risonanza dell'idrogeno è di 1,420 405 751 GHz

La frequenza di risonanza dell'deuterio è di 3,273 840 300 GHz

La frequenza di risonanza del cesio è di 9,192 631 770 GHz


Si ritiene che l'installazione di Maser su satelliti militari possa consentirne l'utilizzo al fine di eliminare soggetti umani facendo apparire la causa di morte naturale, invero si ritiene che grazie alle microonde e all'altissima precisione, se si puntasse un Maser su un essere vivente questo potrebbe subire infarti o aneurismi senza laciare traccia della vera causa di morte.

Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License. Esso utilizza materiale tratto dalle voci Wikipedia: Maser.


 

 
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i miei inutili post riprenderanno solo sul futuro blog comune in costruzione...argo tra qlk settimana almeno :^£
Oct. 2
miseriaccia...ho fatto lo scheletro del mio sito ma alla fine nel pubblicarlo mi esce diverso -.-
soprattutto con explorer....si vede solo un fottutissimo banner! ie sucks (è_é) provate a aprirlo con firefox...si intravede l'idea
Sept. 24
Francescowrote:
Pera!

...

Ah, no scusa...
Fico! (avevo sbagliato frutto U_U)
Sept. 24
il dominio dot tk serve per rinominare siti con estensioni lunghe...come i video, gli spaces, ecc inoltre è gratuito...ergo se vai su www.whitewolf.tk semplicemente ti rigira a whitewolf85spaces.live.com ahsisi...potremmo farlo anche per il forum ad esempio: www.brescia.tk
Sept. 24
Francescowrote:
Fighi i link^^ ahsisi...

A me comunque l'url sopra rimane whitewolf.spaces.blabla, mentre se clikko su uaituolf.tk mi esce l'url ww.tk. Dato che praticamente sono uguali, dove sarebbe la differenza?
Sept. 24

White Wolf